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PRINCIPI: L'Associazione Lucignolo nasce il 16 febbraio 2001 a San Michele al Fiume grazie alla firma di Casetta Nicola, Costantini Francesco, Paci Gianluca, Simonetti Gianluca, Venturini Marco e Venturini Matteo che tuttora presiede l'associazione. Dallo Statuto di fondazione si legge: "L’associazione non persegue fini di lucro, essa sorge dall'esigenza di creare uno spazio pubblico, senza discriminazione politica, religiosa e culturale che dia luoghi e mezzi alternativi per esprimere la dimensione giovanile", "essa sorge per volontà dei giovani che auspicano l’esistenza di adeguati spazi e mezzi pubblici promuoventi tutte quelle attività culturali, sportive, dilettantistiche, turistiche e ricreative che valorizzano le capacità e le esigenze del giovane". In quel periodo San Michele viveva una triste esistenza legata a fenomeni derivanti dall'uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti che portarono giovani generazioni all'uso dell'eroina e il vortice devastante era culminato con la morte di due ragazzi: Samuele Carbonari (Bonara) e Luigi Clini (JJ), il primo morto investito da le macchine in corsa mentre attraversava l'autostrada A14 tra i caselli nord e sud di Riccione e Cattolica, il secondo deceduto in un incidente stradale con lo scooter nella strada Adriatica vicino a Fano. Tutti e due giovanissimi non hanno visto l'alba del nuovo millennio, ma hanno lasciato il segno della sofferenza sia nelle famiglie distrutte dal dolore, sia negli amici che realizzarono la gravità della situazione e la realtà della morte che fino allora non conoscevano.
Lo sforzo fatto da allora ad oggi comincia a dare dei risultati. Il Centro di Aggregazione Giovanile Lucignolo è regolarmente frequentato da giovani che organizzano eventi e sperimentano nuove emozioni grazie alla riscoperta degli sport legati agli ambienti naturali che la nostra area offre. Alpinismo, torrentismo, rafting, speleologia, contatti con gli animali, giochi di gruppo e notti in baite fanno da sfondo alla amicizia ed alla consapevolezza che gli effetti della droga sono spontaneamente ricreabili con emozioni e prove di coraggio. L'unica nota triste resta che la necessità del volontariato nasce sempre (o quasi) dalla reazione ad esperienze negative e forti dolori e mai (o quasi) vengono riconosciute dalla società che ti circonda. |
Ultimo aggiornamento: 16-09-06