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61040 San Michele al Fiume

Mondavio di Pesaro

 

 

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03/02/2008 Ed ecco a Voi, signori e signore, l'ennesimo successo di San Michele al Fiume.

“MusiCarneval"

La fortunata serie di edizioni del Carnevale non finisce di stupire. La musica entra nella vita del piccolo paese che in un attimo si trasforma in una metropoli sud americana. La festa più folkloristica dell'anno sembra un nulla se non vivete a San Michele. Altro che carnevale dei bambini, qui il carnevale è una cosa seria. Tanto seria che pure il prete si veste da sacrestano e porta la chiesa sul carretto. Tanto seria che tutti di tutte le generazioni si travestono, costruiscono carri, preparano dolci, insomma partecipano come se il carnevale fosse stato inventato proprio qui e le radici antiche di una lunga tradizione portano con sé un vanto da esaltare e far rispettare. Crisi economica, instabilità politica, guerre, legge sull'aborto, le primarie americane, il grande fratello; agli abitanti di San Michele non importa niente. Qui da un mese non si parla altro che del MusiCarneval e basta. Anche questo anno chi lo ha vissuto narra già di un'esperienza indimenticabile, difficile da raccontare così a parole e immagini; chi non lo ha visto se ne resta li mormorando frasi sconnesse ed imprecazioni con l'unica speranza di vivere almeno un altro anno.

Il Carnevale di San Michele al Fiume è opera di tutti gli abitanti del Comune di Mondavio, il contributo importante di Banca Suasa Credito Cooperativo e Cotto San Michele, l'indispensabile aiuto strutturale di Ubaldi Macchine Agricole ed SCM Infissi di cui mai ci stancheremo di ringraziare, le golosità delle macellerie Frati e Pino, la cucina di tante famiglie impegnate agli stand gastronomici come l'A.N.S.T.& L. del Cesano, Agglomerato Fiume, portentoso Centro di San Michele, Passo di Corinaldo e Pianaccio vicino col pensiero, inoltre si ringrazia la collaborazione del Bocciodromo di San Michele e del Comune di Mondavio attivo con il supporto tecnico degli operai ed infine Madre Natura che ci salva sempre e comunque dalla pioggia. 9 tra carri allegorici e sfilate:

LA RIZZ BAND: (GRUPPO LA BARCA)

I KISS: (NEW GENERATION)

I GITANI: (GRUPPO ORATORIO)

LO ZECCHINO D'ORO: (PRO LOCO MONDAVIO)

COUNTRY TOWN: (JAKSON HOUSE)

DISCO STU: (ASSOCIAZIONE LUCIGNOLO)

 GREASE: (ERCOLANDIA)

SAO FILIPP DO BRASIL: (SAN FILIPPO NEL MONDO)

GLORIA A TE: (DON MEMO)

FOTO DISPONIBILI PRESSO "FOTO CLAUDIO" DI SAN MICHELE AL FIUME

 

 

L'anno scorso in un clima surreale si è svolta una delle più belle manifestazione che San Michele ricorda. Sei carri allegorici: (BIANCANEVE E I SETTE NANI, PETER PAN E L'ISOLA CHE NON C'E', IL CIRCO, MULEN ROUGE, I CONTADINI) e tre sfilate in maschera (I PUFFI, I PULCINELLA, I DIAVOLI) hanno fatto da epico sfondo alla coinvolgente allegria offerta da una infinita passerella di maschere, musiche e tante delizie. L'A.N.S.T.& L. del Cesano, il gruppo del Pianaccio, la spontanea Via G. di Vittorio, e l'aglomerato Fiume, anche quest'anno hanno regalato dolci carnevaleschi, piade, goletta e braciole in grande quantità assicurando la sopravvivenza e la parità di bilancio con le offerte raccolte. Finalmente San Michele rivoluziona la sua immagine di paese pieno di contraddizioni, nuovo ma non moderno, grande ma senza vita, croce via di comunicazione ma dormitorio... Finalmente il successo determinato dalla convinzione che lavorare per il paese può cambiare le cose e scuotere la routine scandita dai fine settimana; non si pensa al week and quando lavori tutti insieme e tutte le sere nei carri, non c'era bisogno di droga per divertirsi quando sabato sera eravamo 150 vestiti da carnevale. E che questa sia la ricetta per sconfiggere il disagio giovanile? Forse forse, parlare, confrontare, incontrare non serve proprio a niente ma basta impegnarsi quando qualcuno te lo chiede? Magari qust'anno tante altre famiglie porteranno spontaneamente dolci e maschere? 

Un ringraziamento particolare alla Amministrazione Comunale di Mondavio che ha messo a disposizione senza limiti operai, mezzi, attrezzature forse anche per sopperire alla incapacità di contribuire con moneta.

Un caloroso abbraccio ad Ubaldi e Scm Infissi per gli indispensabili capannoni

Grazie infinite a Banca Suasa e Cotto San Michele perchè fanno del miglioramento dell'ambiente in cui vivono la loro missione sociale

            

   

FOTO CARNEVALE 2007 ANCORA DISPONIBILI PRESSO "FOTO CLAUDIO" DI SAN MICHELE AL FIUME

 

LA STORIA DEL CARNEVALE SAMMICHELESE

Anche quest’anno siamo giunti alla vigilia dell’atteso Carnevale, che rispolvererà i fasti della storica “Carnevalesca Sammichelese”. La storia di questa associazione e degli eventi che ha organizzato è in fondo la storia di una intera comunità. Correva il 1974, in piena “austerity”, quando con Mario Riccardi, Patrizio Saudelli e Nello Torelli contattati da Edo Biondi, vero ispiratore del carnevale Sammichelese, prese vita la prima mascherata, con suoni e danze che si snodavano nelle vie del paese e nella campagna limitrofa; infatti San Michele era allora un piccolo agglomerato, costituito da due sole file di case disposte ai lati delle strade Mondaviese e Cesanense, ma che grazie alla sua “naturale” collocazione geografica permetteva di essere raggiunto da ogni parte della vallata.

Durante il periodo dell’austerità si è potuto vivere un Carnevale che per molti è stata una piacevole sorpresa, che ha fatto ricordare quei tempi, quando ci si divertiva con poco e si era contenti. Possiamo definire l’austerità come una riscoperta dei valori, alla ricerca di rapporti più sinceri più veri con gente del paese che da tanto, troppo tempo, era rimasta staccata dalla vita della comunità. L’austerità fu quel periodo di crisi petrolifera in cui di domenica non potevano circolare le automobili eccetto quelle autorizzate e i trasporti pubblici, regalando tutte le vie di comunicazione agli sport ed ai passatempo più usuali del periodo, come la ruzzola o i pattini che prolungavano la domenica in una interminabile passeggiata all’aria aperta. Fu un periodo davvero stupendo, a detta di chi l’ha vissuto, l’anno più bello della loro vita.

Nelle prime edizioni la manifestazione si articolava nella giornata del sabato e della domenica: il sabato era riservato alla campagna dove gli allegri gruppi mascherati, preceduti da un ridotto corpo bandistico di cui ha fatto parte per anni il maestro Riccardi, si riversavano presentandosi nelle case delle nostre campagne accolti con vivo calore. Pur concentrata nella sola giornata della domenica la manifestazione acquisì notevole prestigio. Negli anni a seguire, grazie all’organizzazione di Almos Gaiardi, Antonio Pancotti, Mauro Mancini e altri volonterosi, Biondi seppe riproporre con grande successo il festoso appuntamento, i costumi inizialmente presi a noleggio a Fano e in Ancona furono poi realizzati in proprio dalle sarte del paese. Furono acquistati elementi in cartapesta provenienti dai vecchi Carnevaloni di Fano e alla tradizione della sfilata si affiancò la festa in piazza. Tutti nel paese collaboravano per il Carnevale e le signore del paese si riunivano per creare sfiziosi, tipici dolcetti carnevaleschi da degustare durante lo svolgimento della festa.

All’inizio degli anni ’80 Giuseppe e Giuliano Pierangeli, Riccardo Dominici, Luigi Bavona e altri collaboratori, fra cui spicca il nome del falegname Sergio Bruciati realizzarono i primi carri allegorici, tra cui una particolare attenzione va al “Gruppo Aida” composto di trenta personaggi mascherati. Un altro indirizzo proposto nei temi fu la “Satira Politica” che ha preso spunto dalla sfilata Viareggina: l’allegoria cesanense si rifà alle ricorrenze (il gruppo dei Garibaldini di San Michele), alla cronaca (il carro dei brigatisti di Sant’Andrea), l’attualità (le maschere ispirate al ballo del Qua Qua Mondolfese).

A Fano, Senigallia, Pergola, Barchi, Mondolfo, le sfilate dei gruppi mascherati e dei carri allegorici costituiscono i poli d’aggregazione dove di anno in anno vengono convogliate, con crescente successo, sempre più persone; così anche a San Michele l’evento era ormai tanto importante da diventare un interminabile lavoro di tutto un anno fatto di stoccaggi, sartoria, cucina, costruzioni di carri allegorici e cassa comune, che culminava nell’atteso appuntamento trasformato, negli anni migliori, in una settimana di feste.

Con la nascita del Carnevale a San Michele al Fiume coincide la data d’inizio di un altro prelibato appuntamento per i Cesanensi e per un vasto seguito esterno: la gara delle maschere a “El Sombrero 38”, organizzata dall’indimenticabile Elso Rocconi, che offrendo ricchissimi premi invitava a partecipare gente del posto ed addirittura di fuori regione, che si esibiva in mini spettacoli: autentici capolavori di estro, creatività e fantasia, giudicati poi con un inappellabile valutazione.

Va alla “Carnevalesca Sammichelese” il merito di aver saputo cogliere certi aspetti folkoristico-tradizionalisti e di averli trasformati in questa festa che vede coinvolta in prima persona la quasi totalità della popolazione.   

Ricordiamo all’interno dei carnevali passati, un evento molto importante che vide protagonisti nell’82 tutti gli appassionati della fotografia; fu così che l’Unione Sportiva di San Michele al Fiume in collaborazione con l’Ass. Proloco di Mondavio diede vita al primo concorso di fotografia, all’interno del quale i partecipanti dovevano attenersi ad un regolamento: ogni concorrente poteva partecipare con un massimo di 5 opere per sezione, (le sezioni erano due, bianco e nero e a colori) la quota di adesione era di 2.000 lire per una sezione e di 3.000 lire per entrambe. Grazie a questo concorso possiamo ancora oggi vedere queste foto che sono state archiviate per fini documentaristici presso l’Unione Sportiva Carnevalesca.

Con il passare degli anni il Carnevale stava sempre di più avanzando in tutti i suoi aspetti, gli organizzatori ormai non pensavano più ai vecchi valori caratteristici delle origini: il fine era ormai il lucro, (competizioni tra gruppi mascherati nelle discoteche della zona: Jabi di Marotta, Masai di Cagli e nella riviera con in palio ricchissimi premi) fu quindi il “dio denaro” a rovinare l’atmosfera pura ed infantile del carnevale, oltre al fatto che alcuni dei maggiori esponenti si trasferirono e nessuno voleva più prendersi le grandi responsabilità cui si era esposti, destinando la “Carnevalesca Sammichelese” alla estinzione e quindi all’interruzione del Carnevale.

Dopo vari anni, nel 2004, il carnevale si risveglia grazie all’Associazione Lucignolo guidata dal suo Presidente Matteo Venturini, in collaborazione con altre associazioni comunali come l’A.N.S.T. & L. del Cesano, la Pro-Loco di Mondavio, il Centro diurno l’Aquilone, l’Associazione Pro-Suasa, l’Associazione Sportiva Pianaccio, “San Filippo nel mondo” ed altri gruppi che hanno allestito 7 carri allegorici seguendo il tema di “Pinocchio ed il paese dei balocchi”. La sfilata tra le vie del paese e la sosta in piazza hanno riportato alla luce i Carnevali di un tempo che rendeva San Michele il centro di una kermesse allegorica di risonanza extra locale ed il successo di questa prima riedizione fu poi riconfermata dalle altre del 2005 “Hollywood e la notte degli Oscar” e del 2006 “Il carnevale nel mondo”. La collaborazione di tutto un paese e la voglia di fare festa venne così magicamente risvegliata da un piccolo ma nutrito gruppo di ragazzi, all’apparenza un po’ “scavestri”, ma capaci di organizzare  un evento che unisce ed aggrega un intero comune con l’unico scopo del sano divertimento.

Quest’anno il tema sarà “Carneval Story”, dedicato proprio a questa lunga storia del Carnevale di San Michele. A ricordarlo sarà una mostra fotografica ed i carri allegorici che riproporranno la lunga lista di temi proposti in tutte le precedenti edizioni. L’appuntamento è quindi nella piazza di San Michele al Fiume, sabato 17  febbraio, per inaugurare la festa con il “Carnevale dei bimbi”, dalle ore 16, con animazione e tanti divertimenti, e domenica 18 alle ore 16 con la sfilata dei carri allegorici e la festa in piazza.

                                                                                        Resoconto fatto da:

                                                                  Biondi Eleonora, Desanti Stefania, Giacomelli Erika

 

TEMI PROPOSTI NEGLI ANNI PASSATI


Scoperta della America
La Divina Commedia
I Promessi Sposi
Aida
Le Bandiere
Il Circo, lo spettacolo più bello del mondo
Guerre Stellari
Caro dolce vecchio west
La lampada di Aladino
Mulen rouge
W le donne, da Cleopatra alla donna del 2000
Alla corte di Re Artù
Pinocchio e il paese dei balocchi
Holywood e la notte degli Oscar
Carnevale nel Mondo
Vip di Forattini
La storia della canzone italiana
La guerra delle antenne: Rai vs Mediaset
Le sorelle bandiera
I giocattoli: la storia del soldatino di pimbo
Bobo Pascià
Il musical: da Lilì Marlen alle conigliette di Play Boy
Inoltre questi temi proposti negli anni bui dalla Scuola Materna di San Michele al Fiume
Il traghetto mangia rifiuti
Amica Aria
Caro arcobaleno "goccia d'acqua?
Il vascello nella luna (Peter Pan)
Pinocchio e il paese dei balocchi

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 30-05-08